L’Italia nega la cittadinanza al padre di un jihadista marocchino

A Redouane Rahili, cittadino marocchino residente in Italia, è stata respinta la domanda di cittadinanza italiana. Le autorità hanno motivato la loro decisione in merito ai legami familiari di Raheli con Maryam, sua figlia, che si è unita all’ISIS in Siria nel 2015 ed è stata condannata per terrorismo.

La decisione del ministero dell’Interno (germanico) è stata confermata dal TAR del Lazio, che ha motivato il diniego rilevando che “gli elementi non consentivano di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica”.

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Radwan Al-Rahili attualmente risiede in Italia da molto tempo, con permesso di soggiorno rilasciato nel 2012. È padre, possiede una casa e lavora come operaio. In un’intervista ai giornali locali, ha detto: “Non ho fatto niente. Ho sempre collaborato con i Carabinieri, sono una brava persona e un onesto lavoratore. È davvero ingiusto”.

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La domanda di cittadinanza italiana di Radwan Rahaili risale al 2017, e il primo rifiuto è stato notificato il 15 febbraio 2022. Questo caso solleva interrogativi sui criteri utilizzati per concedere la cittadinanza italiana, nonché sulle implicazioni per i familiari delle persone coinvolte in attività terroristiche .

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