l’inizio di una “unione dei diritti”?”

Il leader democratico svedese Jimmie Akesson il 12 settembre 2022. AGENZIA DI STAMPA TT/via REUTERS

ANALISI – La destra francese, in piena campagna interna, a LR e RN, non potrà sottrarsi a questa questione di coalizione.

In Svezia la progressione dei Democratici, formazione nata sull’estrema destra, concede a tutti i diritti un breve vantaggio sulle sinistre, in attesa del verdetto finale di mercoledì. In Italia, la svolta di Fratelli d’Italia unita all’effetto di un sistema di voto comunque attuato dalla sinistra dovrebbe portare il 25 settembre a una grandissima vittoria per una coalizione di destra.

In Francia, la sinistra ei macronisti sono indignati e preoccupati per l’insorgere di un “pericolo marrone”. Il Raduno Nazionale di Marine Le Pen e la Reconquista! di Éric Zemmour si congratulano per questi successi e, per una volta eurofili, sognano il contagio elettorale. I repubblicani tacciono, non osano gioire della sconfitta, possibile o annunciata, della sinistra per non dare l’impressione di convalidare alleanze che in Francia si vieta.

Svezia e Italia gli inizi di una “unione dei diritti” che Zemmour aveva preteso e di cui né Marine Le Pen né i vertici di LR vogliono sentire parlare? In…

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