L’Australopithecus “Madame Bells” è finalmente un contemporaneo di Lucy

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Lucy, il fossile di Australopiteco che ha contribuito a localizzare la culla dell’umanità nell’Africa orientale, aveva un cugino che viveva in Sud Africa. Lo conferma un’analisi pubblicata lunedì 27 giugno su una rivista scientifica americana.

Fino ad allora, Lucy, del ramo Australopithecus afarensis 3,5 milioni di anni fa, era il riferimento. Fu scoperto in Etiopia, tuttavia era noto per avere cugini dal Sud Africa. Nel sito di Sterkfontein, a nord-ovest di Johannesburg, sono presenti diverse centinaia di fossili di Australopitechi appartenenti al ramo Australopithecus africanus, tra cui alcuni Signora Beatitudine Scoperta nel 1947 e datata tra 2,1 e 2,6 milioni di anni fa.

Diversi paleontologi, tra cui il ricercatore francese Laurent Brussels, hanno notato molte incongruenze. Partendo dalla cronologia: da un lato la loro analisi rivela una differenza oraria anormale con l’Australopithecus, piccoli piedianche più vecchio di Signora Beatitudine Trovato nella stessa zona. D’altra parte, contemporaneamente, si trovava nella zona che al geologo francese sembrava “estranea” l’Homo habilis, il primo rappresentante del genere umano.

La culla dell’umanità nel continente

Per aggirare queste discrepanze, i ricercatori hanno utilizzato un altro metodo di datazione, sostituendo il metodo del carbonio-14. Signora Beatitudine Che, secondo questa analisi, avrebbe 3,4 milioni di anni e sarebbe cugino della moderna Lucy.

Se questa ipotesi non piace a tutti i ricercatori, allora si arriva, comunque, a chiedersi dove si trova la “culla dell’umanità”: Sud Africa o Sud Africa? Il ricercatore francese Laurent Brussels chiede una visione africana dell’evoluzione.

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