L’attrice italiana Gina Lollobrigida è morta

La popolare attrice italiana, diventata famosa in Francia per le sue interpretazioni di “Fanfan la Tulipe” e “Notre-Dame de Paris”, è morta il 16 gennaio 2023 all’età di 95 anni.

La storia di Gina Lollobrigida (1927-2023) rappresenta come il percorso per diventare attrice non sia stato a lungo privo di pericoli per chi l’ha presa in prestito.

Diventare attrice significava spesso vincere concorsi di bellezza e di plastica dove contava molto la generosità delle forme, molto più del talento di un’attrice, almeno agli esordi.

È il caso di Lollobrigida (classe 1927, terza a Miss Italia nel 1947), Sofia Loren (nata nel 1934, Miss Eleganza nel 1950), Claudia Cardinale (nata nel 1938, Miss Tunisia nel 1955), etc.

Dai romanzi illustrati ai set cinematografici

Le belle ragazze spesso passano attraverso la scatola della graphic novel prima di arrivare ai set cinematografici. Questo è il primo elemento da non trascurare, anche se chiaramente non era specifico dell’Italia, ma era essenziale (fino all’avvento di una nuova generazione, la generazione Monica Vitti, diciamo). E Gina Lollobrigida, bellissima, lo era senza dubbio.

Si potrebbe anche pensare che Gina Lollobrigida sia nata troppo presto. Il neorealismo non ha fatto parte del passaggio alla modernità nel cinema italiano. Ma sarebbe troppo semplice (Anna Magnani, incarnazione del neorealismo ringrazia Roberto Rossellini, nato nel 1908). Diciamo che Lollobrigida faceva parte di un cinema famoso dal quale non è mai uscito e che i più moderni cineasti d’Oltralpe non vedevano molto, a torto oa ragione, che potessero togliergli.

Quindi è stato piuttosto nel cinema francese (numerose le coproduzioni tra i due paesi) dove ha trovato i suoi ruoli più illustri: soprattutto in Tulipani Fanfan di Christian-Jaque nel 1952, un film folgorante per grandi e piccini con il divo francese dell’epoca, Gerard Philippe.

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Lo abbiamo visto anche in un adattamento internazionale un po’ fallito, diretto da Jean Delanoe, di Notre Dame Pariginel 1956, dove non ha scherzato con il ruolo di Esmeralda al fianco di Anthony Quinn nei panni di Quasimodo (e Boris Vian in un piccolo ruolo…).

Attraverso Hollywood

Ha lavorato anche negli Stati Uniti. Anche se lo vediamo in film abbastanza belli, come Rococò Più forte di Satana di John Huston, con Humphrey Bogart, o anche oscillazione di Carol Reid (girato in parte a Parigi, al Cirque d’Hiver) accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis, lo schermo di Hollywood non è mai esploso. Nonostante abbia una filmografia americana abbastanza vasta, sarebbe sbagliato affermare che non ha mai raggiunto lo “status internazionale”.

Al suo ritorno in Europa, l’abbiamo vista a mercante d’amore di Mario Soldati W Bel romano di Luigi Zampa, OR Le bellezze della notte a partire dal Renée Clairenel 1952. V.I Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, nel 1953, post Pane, amore e gelosianel 1954, la commedia romantica fu un successo, che oggi ha richiesto un bel po’ di tempo.

La sua ultima apparizione degna di nota e toccante è stata nel brillante adattamento del 1973 di Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, con Nino Manfredi nei panni di Gepetto, nei panni della (poco simpatica) fata dai capelli blu.

Negli ultimi decenni era ancora oscura, appariva regolarmente sui media, vestiva elegantemente, e ora si dedica alla fotografia, che è diventata la sua passione. Gina Lollobrigida è rimasta una figura popolare in Italia fino alla fine. Forse lei, vittima del cinema molto patriarcale del suo tempo (in cui l’attrice era spesso confinata nel proprio corpo), non ha avuto la carriera che meritava.

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