“La versione 35mm esiste da decenni” – Editoriale

un’intervista

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Intervista a Davide Pozzi, direttore del Laboratorio Storico Immagine Ritrovata, che si occupa solo del restauro di vecchi film, a volte gravemente danneggiati.

Bologna, è buio. Ogni sera per dieci giorni Piazza Maggiore si riempie pian piano, quasi religiosamente, di più di 5.000 persone: tanti spettatori, uno spettacolo che è diventato straordinario! – Alcuni si sono seduti sulle sedie, altri sui ciottoli ancora in fiamme della Città Rossa. Un enorme schermo ridisegna la geografia della piazza e divide la storia in due parti: da un lato si intrecciano secoli di architettura, e dall’altro viene a ricordarci la storia ancora giovanissima del cinema. Uno dei migliori ritrovamenti al Cinema RitrovatoDi notte (1929), una realizzazione unica e geniale di Charles Vanel, resa possibile dall’opera di una delle filiali francesi di Immagine Ritrovata, il laboratorio storico di Bologna. Un’occasione per conoscere il suo direttore, Davide Pozzi.

Immagine Ritrovata è oggi presente in Italia, Francia, Hong Kong e presto anche nei Paesi Bassi. Cosa rende speciale il tuo lavoro di restauro?

Storicamente, i laboratori si sono occupati di “film moderni”, ovvero di produzione e pubblicità contemporanea, nonché di film restaurati senza che questa fosse la loro attività principale. Abbiamo scelto di fare proprio questo. Oggi, se un film si danneggia troppo, la gente viene a trovarci, soprattutto perché siamo quasi gli unici a poter fare un restauro chimico. Di recente, Criterion ci ha chiamato per ottenere copie di…

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About the Author: Drina Lombardi

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