La giustizia italiana emette verdetto a favore della Tunisia

Il caso rifiuti: la magistratura italiana si pronuncia a favore della Tunisia

Il deputato Atiyar Majdi Karbi ha dichiarato, in un video clip pubblicato sui social media, venerdì 30 luglio 2021, che il Consiglio di Stato italiano si è pronunciato nel caso dei rifiuti italiani inviati in Tunisia.

Il Consiglio di Stato ha infine deciso che l’azienda italiana avrebbe dovuto restituire i rifiuti, a sue spese. Il deputato ha sottolineato il permanere della possibilità di ricorrere all’arbitrato internazionale, e ha invitato le autorità tunisine a esercitare pressioni per attuare la decisione della magistratura italiana e per seguire da vicino il caso.

Per ricordare i fatti, un’azienda tunisina, dopo aver sfidato le leggi che vietano l’importazione di rifiuti domestici, ha concluso un accordo con un’azienda italiana per importare 120mila tonnellate di rifiuti all’anno, equivalenti ai rifiuti prodotti dalla Greater Tunis Company per i rifiuti domestici. 15 giorni per 48 euro a tonnellata (circa 150 dinari). L’importo totale del contratto è di circa 18 milioni di dinari all’anno.

Diversi arresti sono stati effettuati in relazione al caso alla fine di dicembre 2020, tra cui il ministro degli affari locali e dell’ambiente destituito, Mustafa Laroui, il suo capo del personale, diversi direttori e alti dirigenti, nonché membri della dogana.

Mohammed bin Zayed

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