Italia: Uniti dagli stessi colori | Dentro l’UEFA

Caratteristiche etniche come il colore della pelle provengono da un’origine comune, ovvero i tre colori primari, ciano, magenta e giallo, e il nero che risulta dalla loro combinazione. Partendo da un concept davvero originale, la FIGC, in collaborazione con gli stakeholder nazionali del calcio, ha lanciato il 24 marzo la campagna contro le discriminazioni #unitidaglistessicolori (Uniti dagli stessi colori). Gli ambassador della campagna sono i rappresentanti delle diverse categorie di la famiglia del calcio: giocatori, allenatori, dirigenti sportivi, ecc.

‘Uniti dagli stessi colori’ è il prodotto della prima task force antidiscriminazione della FIGC, un organismo istituito con i fondi dei programmi UEFA HatTrick e Football Social Responsibility e composto da diverse personalità delle componenti della Federazione: Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro, Lega Dilettanti (LND), Associazione Italiana Giocatori (AIC), Associazione Arbitri (AIA), Associazione Allenatori (AIAC), Dipartimento Calcio Giovanile e Scolastico, Dipartimento Tecnico, Divisione Calcio Femminile e Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.

Un ricco programma di iniziative

Per la prima volta viene sviluppato e realizzato un progetto di lotta alla discriminazione in collaborazione con tutti gli attori, attraverso un ricco programma di iniziative che si susseguiranno durante tutto l’anno 2022. Dopo il lancio durante il periodo internazionale a marzo, la campagna #unitidaglistessicolori proseguito fino all’estate, a fianco degli eventi che chiudono la stagione sportiva.

Il 18 giugno, a Rimini, l’Associazione allenatori italiani e diversi relatori hanno condotto l’incontro-dibattito “L’esperienza del coach”, volto a condividere esperienze, delineare nuovi obiettivi e formulare azioni per agire per combattere la discriminazione in tutti le sue forme. I principali appuntamenti sono stati le feste di base e le fasi finali dei campionati giovanili maschili e femminili organizzati dal settore calcio giovanile e scolastico della FIGC a Coverciano (Firenze), Torino, Verona, Bari e Ascoli. In totale, questi eventi, che si sono concretizzati in attività di sensibilizzazione e interazione, sia sul campo di gioco che attraverso piattaforme di social media, hanno visto la partecipazione di 1.000 giovani atleti e più di 2500 spettatori. Analoghe attività sono state organizzate alle Finali di Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale FIGC di Novara e presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, dove si è registrata una nutrita partecipazione di atleti e pubblico.

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Questo articolo è apparso per la prima volta in UEFA Direct #198

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