Italia.  Gli attivisti condannano l’ingerenza del Parlamento europeo negli affari interni del Marocco, definendola “illegale” e “inaccettabile”

Italia. Gli attivisti condannano l’ingerenza del Parlamento europeo negli affari interni del Marocco, definendola “illegale” e “inaccettabile”

L’Organizzazione Marocchino-Italiana per i Diritti Umani (OIMDU) ha condannato fermamente l’ingerenza del Parlamento Europeo negli affari interni del Marocco, definendola “illegale” e “inaccettabile”.

Abdullah Al-Khazraji, il capo dell’organizzazione, ha confermato che questa deriva è “irresponsabile” da parte di alcune entità arrabbiate per la notevole influenza del regno a livello regionale e internazionale.

Non accettiamo questa flagrante ingerenza negli affari del nostro Paese, mancanza di rispetto per gli oltre tre milioni e mezzo di marocchini che contribuiscono attivamente alla vita politica, economica, culturale e sportiva dell’Europa. »

Questa decisione arriva in un momento in cui il Regno è diventato non solo un partner nella regione, ma un attore influente in vari campi, tra cui la gestione dei flussi migratori, la promozione della pace e la lotta al terrorismo.

A seguito delle recenti prese di posizione del Parlamento europeo, lunedì scorso il parlamento marocchino ha annunciato la decisione di riconsiderare i propri rapporti con il Parlamento europeo e di sottoporli a una rivalutazione globale al fine di prendere le opportune decisioni.

Diverse altre istituzioni ed entità marocchine, nonché un certo numero di politici ed esperti marocchini ed europei, hanno denunciato la decisione del Parlamento europeo, che va oltre i suoi poteri e doveri.

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