In Utopia il tema dell’immigrazione è stato al centro del dibattito

Torna il momento speciale tra il documentario e la tavola rotonda. Martedì 16 novembre, al Cinema Utopia, è stato proiettato il documentario “Tomorrow Until Now”, un reportage sui migranti che cercano di attraversare il confine franco-italiano. La trasmissione è stata seguita da una discussione con il regista e gli abbonati sui temi dell’immigrazione nell’area metropolitana di Bordeaux.

Domani è troppo lontanoQuesto rapporto di 88 minuti racconta il viaggio che i migranti hanno fatto al confine franco-italiano. Cravatte Morel (originaria di Bruxelles, autrice di cortometraggi e film di finzione, e lei stessa ex volontaria) ci accompagna nella vita quotidiana dei volontari del Brianson Asylum, il primo luogo di accoglienza sicuro sul lato del confine francese. Gli esuli in fuga dai loro paesi d’origine si trovano ad affrontare un viaggio estenuante, a volte mortale, e spesso atroce, prima di raggiungere le coste italiane. La maggior parte, che parla francese o inglese, deve continuare la sua strada verso la Francia urbana o addirittura nel Regno Unito. Il confine franco-italiano è separato dal Col de Montgenèvre tra Clavière (Italia) e Briançon (Francia). Muriel Cravatte, i volontari del rifugio e gli abitanti di Briançon si alternano tra il soccorso alpino e le cure presso la casa di accoglienza.

Domani è troppo lontano
Il film di Muriel Krafat

Questo documentario impegnato ci mostra alcuni giorni del viaggio estenuante iniziato da questi rifugiati, in particolare attraverso le commoventi testimonianze di questi ultimi. Il regista svela la verità all’interno dei nostri confini e denuncia la politica sull’immigrazione, che è stata copiata sul campo da azioni della polizia che sono state descritte come aggressive e illegali. Questi esuli possono essere legalmente presenti nell’area, il che è contrario al rispetto dei loro diritti di essere citati in giudizio come nel documentario. Allo stesso tempo, è riuscita a mettere in luce le iniziative di solidarietà dei cittadini e delle associazioni di attivisti che lottano per il rispetto dei diritti umani nella cosiddetta regione “libertà, uguaglianza e fraternità”. Attraverso questo lungometraggio, l’ex volontario, qui il regista, coglie l’occasione in particolare per fare il punto sul processo del 2018 che ha condannato al reato di solidarietà sette attivisti. Pertanto, l’autore deve giustizia di parte alle politiche governative sull’immigrazione. Alla domanda “Perché questo film?” , lei risponde: “Per denunciare quanto sta accadendo alla frontiera”.

Proiezione in Utopia di “Tomorrow Until Now” di Muriel Kravat
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Dopo un caloroso benvenuto allo spettacolo, i presidenti dell’Associazione La Cimade, Maria Lefort, Solidarity Hosts, Pauline Roux e l’avvocato Maïwenn Pardoe, membro dell’Istituto per gli stranieri della difesa, sono intervenuti per presentare un quadro delle iniziative e delle dinamiche locali. La realtà rivelata da queste attrici, al centro dei temi dell’immigrazione sulla scena locale, rivela un reale bisogno di solidarietà da parte dei cittadini della capitale. È questo il messaggio che vogliono trasmettere gli organizzatori della serata, Solidarity Hosting Association, la cui mission è accogliere e accogliere temporaneamente i minori non accompagnati all’interno della propria rete di volontari.

A Bordeaux, diverse associazioni lavorano e si impegnano fianco a fianco con i rifugiati, dal sostegno alle domande di asilo fino alla loro integrazione nella società: troviamo Cimade, AIME, FTdA, ASTI, Secours Popular…

Elenco non esaustivo delle associazioni locali

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