in Italia è controversa l’asta di un volantino delle Brigate Rosse – Liberation

Memoria

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Una copia d’epoca di un documento del gruppo terroristico che rivendica il rapimento del leader della Democrazia Cristiana Aldo Moro il 16 marzo 1978 sarà in vendita il 27 gennaio. Un’iniziativa che divide il Paese e mette in discussione la memoria collettiva.

“È una cosa folle”. Per la storica Ilaria Moroni, lo stupore ha gareggiato con l’indignazione quando ha scoperto all’asta un volantino delle Brigate Rosse in cui si rivendicava il sequestro, il 16 marzo 1978, del leader della Democrazia Cristiana, Aldo Moro. Che sarà assassinato cinquantacinque giorni dopo. La vendita avverrà il 27 gennaio, ma continua a suscitare polemiche sui social e sulla stampa italiana. Perché per parte dell’opinione pubblica, il ricordo dell’azione violenta dell’organizzazione terroristica di estrema sinistra che ha ucciso le cinque guardie del corpo del politico al momento del sequestro e il tragico esito del sequestro continuano a rappresentare una ferita aperta nella collettività memoria. Denuncia Ilaria Moroni, direttrice del Centro archivi Sergio-Flamigni “la natura morbosa dell’iniziativa e l’opportunismo del titolare del volantino che pensa di fare soldi vendendolo. Il luogo di questo documento è negli archivi di Stato”.

Ad oggi si conoscono 41 copie del comunicato numero 1, il primo di una serie di nove pubblicati durante la prigionia dell’ex pr…

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