Google pagherà la stampa italiana

Questi accordi consentiranno agli editori di giornali italiani di accedere a Google News Showcase. (Foto: 123RF)

Google ha annunciato mercoledì di aver firmato una serie di accordi di licenza con i media italiani, aprendo la strada alla remunerazione degli editori di stampa secondo la legge vicina, stabilita da una direttiva europea due anni fa e paragonabile alla legge dell’autore.

Questi accordi consentiranno agli editori di stampa italiani di accedere a Google News Showcase, un nuovo programma annunciato lo scorso anno da Google attraverso il quale paga i media per una selezione di contenuti arricchiti.

“Firmati su base individuale, questi accordi rappresentano un passo importante nel rapporto di Google con gli editori italiani, remunerando gli editori” nell’ambito di Google News Showcase, ha spiegato in un comunicato il colosso della rete americana.

Google News Showcase “sarà disponibile in Italia nei prossimi mesi”, ha affermato il gruppo.

“Questi accordi rappresentano un importante passo avanti e confermano l’impegno di Google nei confronti degli editori italiani”, ha affermato Fabio Vaccarono, CEO di Google Italia.

Parmi les signataires de ces accords figurent RCS MediaGroup, Il Sole 24 Ore, Monrif Group, Caltagirone Editore, Il Fatto Quotidiano, Libero, Il Foglio, Il Giornale, Il Tempo, Ciaopeople, Edinet, Gruppo Corriere, Citynews et Varese web.

“La remunerazione delle informazioni, compresi i diritti relativi alla distribuzione dei contenuti digitali, è un fronte su cui il nostro gruppo editoriale è impegnato in prima linea”, ha commentato Giuseppe Cerbone, responsabile del principale quotidiano economico Il Sole. 24 Ore.

Urbano Cairo, amministratore delegato di RCS MediaGroup, si è dichiarato “felice di aver concluso questo accordo che, risolvendo anche la questione dei diritti connessi, riconosce l’importanza della qualità dell’informazione (..) delle nostre testate”. Tra i quotidiani del gruppo ci sono Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.

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I diritti connessi prevedono una remunerazione per i contenuti degli editori di giornali (foto e video in particolare) utilizzati dalle piattaforme online.

A gennaio Google aveva già concluso in Francia un accordo quadro su questa spinosa questione con l’Alleanza della stampa di informazione generale (Apig), che rappresenta i quotidiani francesi nazionali e regionali, dopo turbolenti trattative.

Google inizialmente ha rifiutato di pagare la stampa francese, innescando una situazione di stallo con il settore.

Sotto pressione, Google ha anche negoziato a febbraio accordi per milioni di dollari con i due principali gruppi di informazione australiani, News Corp. di Rupert Murdoch e Nine Entertainment.

Il parlamento australiano ha approvato una legislazione per costringere i giganti della tecnologia a pagare i media per i loro contenuti di notizie.

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