Foote – El Nations – L’Italia domina il Belgio ed è terza nella Lega delle Nazioni

E nella gara per il terzo posto in Nations League, l’Italia si è offerta al Belgio (2-1) grazie alle reti di Nicolò Parilla e Domenico Berardi. Partita: 2-1 “È una partita che giochiamo per niente. Non ha senso essere terzi nella Lega delle Nazioni. Non so perché giochiamo a questo gioco”. Queste parole, pronunciate da Thibaut Courtois discutendo del match contro l’Italia, annunciano la motivazione del belga – e sicuramente dei suoi compagni di squadra – a giocare questa partita. E in questa piccola finale della Lega delle Nazioni, dove sono stati fatti grandi cambiamenti alle due squadre, è stata finalmente l’Italia a battere il Belgio (2-1). Leggi anche Il film viene dall’Italia – Belgio Dopo un netto dominio nel primo tempo, grazie all’animatissimo Federico Chiesa sul fronte d’attacco, l’Italia ha finito per sorprendere la difesa belga al rientro dagli spogliatoi. Nella curva ribattuta male, Nicolo Barilla ha fatto una bella rimonta all’ingresso dell’area (46° posto). Il riposo arriva pochi minuti dopo su rigore di Domenico Berardi (65° posto). Thibaut Courtois, che giovedì ha affrontato Kylian Mbappe, è partito dalla fascia destra ma non è riuscito a far uscire la palla. Il Belgio avrebbe potuto rimontare più volte nella partita ma Gianluigi Donnarumma, capitano di giornata, ha salvato con le sue somme (25, 81) quando non ha vinto (69, 77). Ha finito per perdere alla fine della partita dopo un tiro intelligente di Charles De Ketelaere tra le sue gambe (1-2, 87). Con questa vittoria l’Italia si classifica terza nella Società delle Nazioni. Giocatore: Chiesa In tutti i modi giusti Continuando dal campionato europeo molto stellare con l’Italia, Federico Chiesa è stato il tuttofare per il sistema di Roberto Mancini. Sempre corretto con la palla, l’attaccante 23enne ha eccelso nei suoi viaggi. La sua capacità di precipitarsi sempre nello spazio lo rende un attaccante formidabile. Avrebbe potuto aprire le marcature nel primo periodo se avesse mostrato più lucidità contro Courtois (40°). Ma ancora una volta, il giocatore della Juventus è a posto con l’Italia. E doveva farlo perché era una delle cose sicure di questa squadra in gran parte riformata.

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