Dai film neorealisti ai film politici degli anni ’70

Il cinema italiano Ha vissuto un’età dell’oro durante i due decenni successivi alla guerra, prima di subire un rapido declino. Al microfono dell’albanese Benaranda, Matthias Sabour El Din parla di lui La sua “ossessione cinematografica” per Comprendere questo mistero del cinema italiano: come, aver prodotto film che hanno segnato la storia, come Rocco e i suoi fratelli dove bella vita, Questo è crollato rapidamente negli anni ’80? Il direttore della fotografia ed educatore Matthias Sabour El Din ha diretto la scrittura collettiva di Dizionario del cinema italiano: i suoi creatori dal 1943 ad oggi, Scritto insieme a Marie-Pierre Lafarge e Olivier Maillart.

Marie-Pierre Lafarge rievoca i due film che segnarono l’inizio del neorealismo italiano nel 1943, nel pieno della guerra, momento storico cardine. Visconti parte da Roma per Ferrara, nella pianura padana, per girare “Ossessione” che si dice sia il primo nuovo film realistico, un film che alza il velo sulla realtà italiana, un film cupo e imbronciato. Poi nel 1945, il film sarà Roma è una città aperta di Roberto Rossellini.

Il neorealismo è una specie di slancio, il desiderio di strappare, non è una scuola

spiegalo “Il neorealismo è una specie di slancio, un desiderio di rottura, non è una scuola, non è una certa estetica… un desiderio di testimoniare un’altra Italia, di impadronirsi di un territorio, di dire il popolo italiano nella sua diversità, per rompere un periodo di bugie e commedia leggera, che è stato il cinema italiano durante il lungo periodo dello scoppio, con i telefoni bianchi”.

Matthias Saborin e Marie-Pierre Lafarge evocano anche il cinema visconteo, Vittorio de Sica, Monicelli o Comenseni e sottolineano l’influenza delle commedie italiane degli anni ’60.

Si concludono con il cinema degli anni Settanta: cambia il tono, i film sono più politici, in particolare: brutto sporco e cattivoE il ottimo cibo o Grande ingorgo.

  • Scritto da Albany Benaranda
  • Regia di Virginie Murthy
  • Italian Cinema Night – Intervista a Matthias Sabour El Din e Marie-Pierre Lafarge 1/3 (prima trasmissione: 24/05/2015)
  • Edizione web: Véronique Vecten, documentazione audio di Radio France
  • Archivio Ina-Radio Francia



17 minuti



5 minuti

cercando tutta la notte “I secoli d’oro del cinema italiano dagli anni Trenta ai Sessanta”

READ  Diventare uomo in "A Ciambra" di Jonas Carpignano

You May Also Like

About the Author: Drina Lombardi

"Analista. Creatore. Fanatico di zombi. Appassionato di viaggi. Esperto di cultura pop. Appassionato di alcol".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.