Colesterolo: un tracciante da rintracciare nel cervello

Le alterazioni dell’omeostasi del colesterolo nel cervello sono ampiamente implicate nei disturbi neurologici. Nonostante la complessità della biologia del colesterolo nel cervello dei mammiferi, è noto che l’eccesso di colesterolo neuronale viene eliminato principalmente dalla clearance metabolica.

L’imaging PET controlla l’enzima responsabile della degradazione del colesterolo

Il tracker, chiamato a questo punto “18F-Cholestify”, rende possibile visualizzare l’enzima responsabile della scomposizione del colesterolo nel cervello usando la tomografia a emissione di positroni. I ricercatori mostrano qui,

  • In vivo, nei topi e nei primati non umani, l’intensità del segnale PET correla con l’espressione di una proteina responsabile della degradazione del colesterolo.
  • La stessa osservazione è stata fatta in campioni di cervello umano post mortem.
  • Come esempio in vivo, viene presentata la prova di un modello murino della malattia di Alzheimer, l’imaging PET che conferma la relazione tra i cambiamenti nell’omeostasi del colesterolo cerebrale.

Presi insieme, questi dati preclinici e clinici suggeriscono che la tomografia a emissione di positroni che utilizza il tracciante 18F-Cholestify potrebbe presto essere utilizzata nella pratica clinica per scopi diagnostici.

È la prima tecnica non invasiva per misurare il metabolismo del colesterolo cerebrale

e la scoperta di anomalie che sono un fattore di rischio riconosciuto per la malattia neurologica.

Infine, le osservazioni cliniche indicano una clearance significativamente maggiore del colesterolo essenziale cerebrale nelle femmine, rispetto ai maschi della stessa età.

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