cinque pizze che ti faranno venire voglia di tornare a Roma

La pizza, nata a Napoli, ha messo radici a Roma, dove si mangia ad ogni angolo di strada. Più che un piatto di street food, è una vera specialità locale, da consumare a tutti i costi in una delle innumerevoli pizzerie dalla città. I nostri cinque preferiti.

Quando viene tagliato, a Chiodi di garofano o il giro : a Roma la pizza non ha una sola forma. Quando viene tagliato, lo portiamo via al minimo incavo: viene poi tagliato in parti rettangolari, piegato a metà e venduto a peso. Il giro, tondo, lo mangiamo seduti, al ristorante, con le mani, se vogliamo. Non dimentichiamo di tagliarlo a spicchi, in pezzi triangolari, da condividere con gli amici. Amichevole e popolare, la pizza incarna la socialità e la condivisione. Agli italiani piace accompagnarlo con una buona birra, più raramente con un bicchiere di vino.

Farina, poca acqua, sale … basta poco per fare una pizza, ma per farcela ci vuole talento. Il tempo di crescita, l’umidità dell’impasto e il calore del forno vengono bilanciati per ottenere un risultato perfetto. Nella moda napoletana la crosta è alta e gonfia; Alla romana, rimane piatto e croccante. Su questa base il pizzaiolo compone la regina delle pizze, la Margherita – salsa di pomodoro, mozzarella, basilico – oltre alle creazioni più ardite, secondo i capricci degli chef. Autentico, moderno o adatto alle famiglie, passeggia per cinque delle nostre pizzerie preferite, dove fare una pausa tra due visite.

Piccolo buco

La pizza al pomodoro giallo. Foto stampa

Al piano terra si trova la pizzeria di famiglia; al piano di sopra, l’appartamento dove è cresciuto Luca Issa. Quando suo padre andò in pensione, decise di fare un ristorante, a pochi metri dalla Fontana di Trevi, molto più che una pizzeria per turisti. Cinque anni dopo, è orgoglioso di aver ritrovato la sua clientela composta da romani e visitatori di passaggio, venuti per la sua pizze con una crosta gonfia e leggera. Il menu è diviso in quattro famiglie: quelle bianche, a base di mozzarella, quelle rosse, in salsa di pomodoro, le foccacie, condite con salumi, ei tuorli, dal sapore leggermente dolce di pomodoro giallo.

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Piccolo buco. Via del Lavatore, 91. Tél .: +39 0669380163.

La Gatta mangiona

La pizza mûre-burrata. Casa Giancarlo

Coniugare la qualità dei prodotti con l’anima popolare della pizza, questa è la sfida che Giancarlo Casa si è lanciato, ventidue anni fa, quando aprì la sua pizzeria in contrada Monteverde, a due passi da Villa Doria Pamphili. Ottima, le sue pizze hanno un impasto leggero e croccante, grazie a trenta ore di minima crescita e cottura perfetta. L’altro hobby del titolare è il vino: osate seguirlo nei suoi abbinamenti pizza-champagne, ad esempio per gustare una pizza con pancetta bianca, accompagnata da un flute. D’estate addentate la vostra pizza bianca con burrata e more caramellate ricoperte di prosciutto dell’Aspromonte, in Calabria.

La Gatta mangiona. Via Federico Ozanam, 30-32. Inverno. : +39 065346702.

Ma il poeta

La pizza Dar Poeta. Foto stampa

All’angolo di un vicolo tortuoso, nel quartiere di Trastevere, ci si imbatte in questa piccola pizzeria con una terrazza addobbata con tovaglie a quadretti. Nella sala a volta l’atmosfera è sempre calda: aperto da tre amici nel 1995, il ristorante coltiva il suo gusto per la convivialità. In menu, ricette senza tempo che l’hanno resa vincente: il parmigiana, melanzane e parmigiano, il Fiore di zucca, con fiori di zucca e acciughe, oppure il ma poeta – mozzarella, zucchine, aglio, peperoncino e salsiccia. Senza dimenticare il famoso calzone ricotta-nutella, un dessert molto gourmet.

Ma il poeta. Vicolo del Bologna 45. Tél .: +39 065880516.

Liquidazione

Pizza da condividere, stile Spiazzo. Facebook / Spiazzo

Non lontano dal bellissimo museo della Centrale Montemartini, Alessio Mattacini e suo fratello Fabio offrono, in un vecchio stabilimento di farine, pizze che esplodono. Ultra-croccanti, sono preparati nella cosiddetta formula inquietante (travolgente), con prodotti etichettati Slow Food. Un esempio: zucca, tartufo e castelmagno d’alpeggio, un raro formaggio piemontese. Servita a fette, la pizza di Spiazzo è fatta per essere condivisa, che sia gustata sotto le volte in pietra o in terrazza.

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Liquidazione. Via Antonio Pacinotti, 83. Tél .: +39 3755683391.

Salvatore di Matteo, il Gourmet

La pizza Faccia gialla, pomodoro giallo-mozzarella e scorza di limone di Sorrento. Foto stampa

Non lontano dalle colonne di Piazza San Pietro, a pochi passi dalle rive del Tevere, i profumi di Napoli profumano il vasto locale di questa pizzeria. A capo della struttura, Salvatore di Matteo, quarta generazione di una famiglia di pizzaioli Napoletani. In cucina tutti gli ingredienti provengono dal sud Italia, dall’olio di oliva alla farina, tra cui, ovviamente, mozzarella di bufala. Da provare, la pizza faccia gialla, in omaggio a San Gennaro, patrono di Napoli: pomodori gialli, mozzarella e scorza di limone aromatizzata di Sorrento.

Salvatore di Matteo, il Gourmet. Via Vittoria Colonna, 32A. Tél .: +39 06 8676 6621.

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