“Caravaggio”, biopic franco-italiano sulla movimentata vita del pittore italiano con Riccardo Scamarcio, Isabelle Huppert e Louis Garrel

Il lungometraggio ci immerge nell’atmosfera dell’Italia del Seicentoe Secolo, diviso tra ricchi e poveri, nobili e mendicanti. Quelli nel mezzo hanno una scelta: servire le autorità o vivere tra la gente. In questo, la figura di Caravaggio ci ricorda quella, più recente, di Pier Paolo Pasolini. Entrambi usavano figure della strada per mostrare ciò che era più sacro: i santi, la vita di Gesù o la vita di Maria.

Con una fotografia particolarmente elaborata, il film si dispiega davanti a noi come una tela del maestro, lasciando una parte importante alle ombre e alle scene cruente (come il famoso Conversione di San Paolodipinto nel 1601 per la chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma).

Riccardo Scamarcio e Isabelle Huppert.

Luisa Carnevale

Riccardo Scamarcio fa rivivere la figura tormentata di Caravaggio, un artista incompreso che arriva a Roma per scoprire “un mondo di immigrati, prostitute, preti, pellegrini, cardinali, principi e farabutti”. La giovane Michaela Ramazzotti aggiunge uno spirito in più al film: il personaggio che incarna, Lina, la prostituta di cui Caravaggio si innamora, dona il volto alla Madonna Pellegrina, assume una grazia eterea, senza staccarsi da terra. E lo ha detto al microfono Fiera della vanità Durante l’anteprima del film: “In questo film metto su uno sguardo, complice del personaggio di Scamarcio ma soprattutto, eppure erotico. »

L’articolo è stato originariamente pubblicato in Fiera della vanità Italia.

Tradotto da Dario Rudi

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