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Full Story – Martedì 18 maggio 23:20 – Documentario

Gli archivi fotografici che mostrano le forze italiane sul suolo francese negli anni Quaranta sono scarsi. Non il minimo interesse per questo documentario presentato da Caroline Colonna, che è stato dedicato all’occupazione della Corsica tra il novembre 1942 e l’estate 1943 che mostra come si sono comportati i soldati di Mussolini e gli enormi agenti SIM (Intelligence Militare) a Camel Island.

Con l’aiuto di numerosi archivi, scene ricostruite e testimonianze di storici, la storia di questa brutale e dolorosa occupazione di una popolazione malnutrita diventa realtà. Già nel 1926, Mussolini rivendicò l’associazione della Corsica con l’Italia, così come altre regioni come Nizza, Dalmazia, Malta e Tunisia. Francesi dal 1768, strettamente legati alla repubblica, i Corsi hanno un profondo timore di essere annessi all’Italia fascista. Nel dicembre 1938 si tenne una grande manifestazione a Bastia, dove la folla rivendicò il proprio legame con la madrepatria.

Periodo violento

Quando le forze tedesche sconfissero la Francia, la maggior parte dei politici corsi si fidò di Pettane per impedire l’annessione italiana. Dall’estate del 1941 il regime di Vichy ha tentato invano di arrestare sull’isola gli ebrei stranieri protetti da una popolazione immune all’antisemitismo.

Ma l’11 novembre 1942 ci fu stupore: 80.000 soldati italiani erano sbarcati in più luoghi. Oppure un solo passeggero per tre residenti mai visto prima. Da lì inizierà un periodo violento, con la formazione progressiva di movimenti di resistenza attiva che poi, a partire dal febbraio 1943, saranno armati grazie ai sottomarini di Algeri. Senza dimenticare la fame, le rivolte e i cosiddetti “ ingannato Dalle forze fasciste.

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Personaggi potenti vicini al Partito Comunista come Francois Vettori o Jean Nicoli saranno registrati nella storia della resistenza, così come le azioni del Fronte di Liberazione. Gli atti di coraggio si moltiplicheranno. Piuttosto, ci saranno tentativi di riunire i soldati italiani non fascisti e la popolazione corsa pronta al combattimento.

Nel giugno 1943, l’arrivo di oltre 400 forze speciali tedesche era motivo di preoccupazione. A settembre, tuttavia, Hitler ordinò l’evacuazione delle sue forze di stanza in Sardegna e Corsica per rafforzare il fronte italiano. I tedeschi che tentano di salire a Bastia saranno molestati dai combattenti della resistenza, ma i soldati della Francia Libera che sono sbarcati da Algeri il 13 settembre.

L’ultimo drammatico episodio: il bombardamento americano che ha preso di mira le navi tedesche ma distruggerà gran parte di Bastia. Il 4 ottobre 1943, la Corsica fu la prima provincia francese ad essere liberata.

La Corsica è sotto occupazione Scritto da Caroline Colonna (fr, 2.019, 78 minuti). Ritrasmissione giovedì 20 maggio alle 19:30 e alle 22:15.

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