Banca Centrale Europea e pressione inflazionistica sulla Borsa di Parigi (-1,12%)

La sala di controllo di Euronext, la società che gestisce la Borsa di Parigi ERIC PIERMONT

Venerdì la Borsa di Parigi è partita in rosso (-1,12%), bloccata tra gli annunci cupi sull’economia europea da parte della Banca centrale europea (BCE) e l’atteso rilascio nel bel mezzo della sessione di inflazione statunitense.

L’indice stellare CAC 40 ha segnato 71,48 punti a 6.286,98 alle 9:40, dopo tre sessioni consecutive di calo.

Giovedì i commenti della BCE hanno infatti spinto il rating di Parigi al ribasso dell’1,40% ea Wall Street le perdite sono state ancora più pronunciate: -1,94% per il Dow, -2,38% per l’S&P 500 e -2,75% per il Nasdaq. .

La Banca centrale europea ha annunciato un aumento di 25 punti base dei tassi di interesse di riferimento a luglio, completando contemporaneamente i suoi acquisti netti di attività, come previsto.

Tuttavia, la presidente della banca Christine Lagarde ha anche annunciato un altro rialzo dei tassi a settembre, la cui entità dipenderà dall’inflazione, una preoccupazione per gli investitori.

Questo cambiamento storico della politica monetaria europea è accompagnato da una revisione delle prospettive macroeconomiche: la Banca Centrale Europea prevede un’inflazione più forte del previsto a marzo al 6,8% per il 2022 e una crescita del 2,8% nel 2022, invece del 3,7%.

Altre preoccupazioni per gli investitori: la Banca centrale europea, pur disposta ad agire, non ha offerto una soluzione concreta per ridurre i rischi di frammentazione finanziaria e divari tra i rendimenti dei titoli di Stato dell’eurozona.

Il divario tra il tasso del debito tedesco a 10 anni, riferimento in Europa, e il debito italiano con la stessa scadenza si è notevolmente ampliato, indicando la preoccupazione degli investitori per il debito di alcuni paesi considerati fragili.

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A mezzogiorno, l’attenzione degli investitori si volgerà agli Stati Uniti, dove l’IPC di maggio sarà pubblicato alle 12:30 GMT (14:30 a Parigi).

La Casa Bianca si aspetta un dato “alto”, mentre l’inflazione è leggermente rallentata ad aprile (+8,3% in un anno) ma è ancora vicina al livello più alto degli ultimi 40 anni.

A maggio il rialzo dei prezzi dovrebbe accelerare nuovamente, secondo il consenso degli analisti che si aspettano +0,7%.

Sebbene un’accelerazione dell’inflazione possa dispiacere ai mercati, una cifra inferiore al previsto “ravviverebbe le speranze che l’inflazione abbia raggiunto il picco due mesi fa, e il peggio è alle nostre spalle”, prevede Ipek Ozkardiskaya, analista di Swissquote.

Crédit Agricole Assurances investe in Repsol

Crédit Agricole Assurances e il fondo infrastrutturale svizzero Energy Infrastructure Partners (EIP) hanno annunciato giovedì l’acquisizione di una partecipazione del 25% in Repsol Renovables, la sussidiaria del gruppo petrolifero spagnolo Repsol dedicato alle energie rinnovabili. Il business della capogruppo Crédit Agricole ha perso il 2,74% a 9,54 euro, il peggior calo dei valori CAC 40, tutti in calo contemporaneamente.

2MX Organic finisce ‘scaricando’

Xavier Niel, Matthieu Pigasse e Moez-Alexandre Zouari, 2MX Organic hanno annunciato la conclusione di un “accordo di fusione definitivo” con la cooperativa agricola InVivo (Gamm Vert, Jardiland…). L’azione 2MX Organic ha richiesto lo 0,41% a € 9,90.

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