Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa a progressione lenta che colpisce soprattutto il controllo dei movimenti e l’equilibrio. L’età media di esordio è intorno ai 60 anni, anche se circa il 5% dei pazienti può sviluppare la malattia prima dei 40 anni. Alcuni segnali, tuttavia, possono comparire molto prima dei sintomi motori più conosciuti, come tremore e rigidità.
La malattia di Parkinson è provocata dalla progressiva perdita di alcune cellule cerebrali che producono dopamina, un neurotrasmettitore fondamentale per la regolazione dei movimenti automatici. Tra i possibili fattori che possono contribuire all’insorgenza vengono indicati anche l’esposizione a idrocarburi, pesticidi, erbicidi e solventi, oltre all’uso indiscriminato di alcuni farmaci antipsicotici o contro la nausea.
“Early non-motor symptoms can appear up to ten years before the disease is diagnosed. By the time the characteristic symptoms of Parkinson’s disease, such as tremors or rigidity, appear, half of the dopamine-producing neurons have already died,” sottolinea Gianni Pezzoli, neurologo, presidente dell’Associazione Italiana Parkinsoniani e della Fondazione Pezzoli per la malattia di Parkinson.
La presenza di uno dei sintomi descritti, tuttavia, non significa necessariamente avere il Parkinson. Molti di questi disturbi possono dipendere da condizioni differenti e più comuni. In presenza di segnali persistenti o insoliti può essere opportuno rivolgersi a uno specialista.
I sintomi del Parkinson possono iniziare molti anni prima
Secondo Pezzoli, la malattia può avere differenti modalità di esordio. “Parkinson’s disease tends to be divided,” Pezzoli explains, “as a high-grade disease that attacks the skull, perhaps from the nose, eyes, or throat, or as a distal disease, which attacks the intestine. The disease that originates in the skull leads to a reduction in the sense of smell, while that which begins in the intestine leads mainly to constipation and a reduction in blood pressure when the patient is standing and an increase in blood pressure when the patient is lying down,”
Riduzione dell’olfatto
Una significativa diminuzione dell’olfatto può manifestarsi diversi anni prima della comparsa dei disturbi motori. Diventa più difficile percepire, per esempio, il profumo dei fiori o l’aroma di un piatto appena preparato.
Circa il 25-30% dei pazienti presenta una perdita dell’olfatto prima dell’esordio della malattia, mentre il deficit interessa circa il 50% delle persone con Parkinson già diagnosticato.
L’alterazione tende a persistere nel tempo e non sembra migliorare con la terapia farmacologica. Da sola, però, non è sufficiente per formulare una diagnosi, poiché i disturbi dell’olfatto possono avere numerose altre cause.
Disturbi del sonno REM
Tra i possibili segnali precoci figura il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD). Durante questa fase del sonno la persona può parlare, gridare, gesticolare, scalciare o tirare pugni, spesso in associazione a sogni particolarmente vividi e angoscianti.
“The sudden appearance of this sleep disorder can be interpreted as suspicious,” avverte Pezzoli.
Circa il 40% delle persone con RBD potrebbe sviluppare il Parkinson, anche a distanza di anni dai primi episodi. Tra i pazienti che hanno già ricevuto una diagnosi di Parkinson, circa il 70% presenta disturbi del sonno.
Disturbi urinari e pressione durante la notte
Anche la necessità di urinare durante la notte può rappresentare un segnale preliminare. Si tratta comunque di un disturbo molto comune, che soprattutto negli uomini con l’avanzare dell’età può essere associato anche a problemi della prostata.
“However, a patient in the early stages of Parkinson’s who develops an increase in blood pressure during the night will often get up and urinate profusely because the kidneys are working so hard,” spiega Pezzoli.
Stitichezza e problemi intestinali
La stitichezza può essere uno dei primi disturbi associati alla malattia. Anche persone che non ne avevano mai sofferto possono iniziare ad avere un intestino più lento, gonfiore e una sensazione di pienezza dopo pasti relativamente leggeri.
La stitichezza rimane comunque una condizione estremamente comune e può avere numerose cause.
“Those who suffer from constipation should drink more water, consume more fiber with fruits and vegetables, and exercise according to their ability and age,” suggerisce il neurologo, “but those in the early stages of Parkinson’s may suddenly experience this disorder and are less likely to resolve the problem. “
Scrittura più piccola e difficoltosa
La bradicinesia, cioè il rallentamento e la riduzione dei movimenti spontanei e abituali, è uno dei principali sintomi del Parkinson.
Una delle manifestazioni può riguardare la scrittura. La grafia tende a diventare progressivamente più piccola e meno leggibile. I caratteri, inizialmente di dimensioni normali, possono restringersi verso la fine di una parola o di una riga: un fenomeno conosciuto come micrografia.
“ The disease is diagnosed 18 months after onset if the patient develops Parkinson’s on the left side of the body , and six months after onset if the patient develops Parkinson’s first on the right side—of course, this applies to right-handed people. In fact, if the disease is on the left side, motor impairment is rarely detected because the left hand is used less,” precisa Pezzoli.
Un braccio oscilla meno durante la camminata
Una marcata difficoltà nel muovere un braccio può essere un altro possibile campanello d’allarme. Durante la camminata, per esempio, si può osservare che un braccio oscilla meno rispetto all’altro.
A differenza di artrite o traumi articolari, il disturbo può presentarsi senza dolore. Il Parkinson tende infatti a iniziare in modo asimmetrico, interessando prima un lato del corpo e successivamente l’altro.
Voce più debole e difficoltà nel parlare
Un altro segnale può essere un cambiamento della voce, che diventa più debole e spesso monotona. Possono comparire difficoltà nella pronuncia delle parole e, in alcuni casi, nell’apertura della bocca.
Chi ascolta può quindi avere la necessità di chiedere alla persona di parlare più forte.
Problemi nella deglutizione
La deglutizione è un processo complesso che coinvolge circa 28 muscoli nell’arco di 10-11 secondi, secondo una sequenza precisa.
Nelle prime fasi della malattia, alimenti come pane, formaggio o insalata, così come alcune bevande, possono occasionalmente essere ingeriti con difficoltà. Questo disturbo viene definito disfagia.
Le alterazioni della deglutizione possono inoltre favorire l’accumulo di saliva nella bocca.
Riduzione dell’espressività del volto
La perdita di dopamina può interessare anche i muscoli facciali, determinando una progressiva riduzione dell’espressività.
“Slow smiling, wide-open eyes and poor blinking, and the typical ‘wax face’ are important signs in the early stages of the disease, but they disappear with treatment,” afferma Pezzoli.
Depressione e cambiamenti nelle attività quotidiane
La depressione può manifestarsi molto prima dei sintomi motori, anche in persone che non ne avevano mai sofferto in precedenza.
Umore depresso, stanchezza, apatia e cambiamenti dell’appetito sono tra i segnali possibili. Può inoltre comparire un rallentamento nello svolgimento delle normali attività quotidiane e una maggiore difficoltà nel gestire contemporaneamente più compiti.
Il Parkinson, dunque, non esordisce necessariamente con il caratteristico tremore. Alterazioni persistenti dell’olfatto, del sonno, dell’intestino, della voce, della scrittura o dei movimenti possono precedere i sintomi più evidenti. Nessuno di questi segnali, considerato singolarmente, permette però di diagnosticare la malattia: quando i disturbi persistono o compaiono senza una causa evidente, una valutazione medica specialistica può aiutare a chiarirne l’origine.

Matteo Bianchi è autore per Barsport.net e si occupa di seguire notizie e temi di attualità in diversi settori, tra cui politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Il suo approccio si basa su una comunicazione chiara, accurata e orientata ai lettori, con l’obiettivo di offrire informazioni utili e facilmente comprensibili. Attraverso articoli aggiornati e contenuti affidabili, racconta fatti, sviluppi e storie che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana e sugli interessi del pubblico.
