Non solo teste di serie

La favola Leicester dalla "macchina ignorante" agli scarti che adesso valgono oro

6 Maggio 2016

di Lorenzo Pulcioni

Parte oggi la "macchinata ignorante" organizzata dai ragazzi della pagina Facebook "Calciatori Brutti" per andare a festeggiare la storia sportiva più incredibile degli ultimi anni.



E' inevitabile che una pagina così "romantica" e "nostalgica" (a suo modo lo è" non volesse celebreare sul campo la favola calcistica per eccellenza. Dal figlio di Peter, Kasper, che trionfa nelle stesso giorno e alla stessa età del padre agli ex giovani del settore giovanile del Manchester United come Simpson e Drinkwater. E ancora Fuchs, Morgan, Kante e ovviamente Mahrez e Vardy: gli ultimi due ormai sulla bocca di tutti.

Kasper Schmeichel è figlio d’arte, parte da Manchester ma a differenza del papà comincia dal City. Gira le serie minori, sembra lontano parente del celebre genitore, di cui pare abbia ereditato solo la lunga gittata del rilancio con le mani. Poi arriva il Leicester e il 2 maggio 2016 a 29 anni si laurea campione d'Inghilterra. Esattamente 23 anni prima papà Peter aveva vinto il suo primo titolo con lo United.

Danny Simpson è stato pagato 2,5 milioni di sterline dal QPR dopo essere stato scartato dal settore giovanile dei Red Devils e aver girato tra le altre Sunderland, Ipswich Town, Blackburn Rovers e Newcastle.

Wes Morgan a 32 anni alzerà al cielo da capitano la coppa della Premier League. Quando il Nottingham Forest lo pesca tra i non professionisti del Dunkirk FC il buon Wes sta studiando per diventare revisore contabile. Resta lì 10 anni (dove sfiora una promozione) prima di andare a Leicester per un milione di sterline.

Robert Huth è il più "titolato" grazie alle due Premier vinte col Chelsea (da riserva). Lo volle proprio Ranieri, poi Mourinho lo fece fuori e lui trovò spazio al Middlesbrough e poi allo Stoke City. Coppia centrale granitica con Morgan, pagato dal Leicester 3,75 milioni di sterline nel 2015.

Christian Fuchs a 30 anni era riserva nello Schalke 04, è stato preso gratis dal Leicester e per Ranieri è diventato intoccabile.

Riyad Mahrez, 25 anni, semplicemente votato "Player of the year" con 17 gol e 11 assist. "Sì bravino, ma troppo fragile, non sfonderà mai" hanno detto di lui in Francia al Sarcelles, al Quimper e a le Le Havre prima che per 500 mila sterline (avete letto bene) il Leicester non decide di metterlo sotto contratto.

N’Golo Kante è il motore del centrocampo a cui Ranieri in allenamento ogni tanto diceva "fermati, non correre troppo" e lui "ok boss" per poi ricominciare a correre come prima e più di prima. Boulogne e Caen prima di passare al Leicester per 7 milioni. In estate il procuratore prova a piazzarlo alla Sampdoria che lo rifiuta.

Danny Drinkwater è un altro scarto del vivaio del Manchester United che non punta mai su di lui e lo gira in prestito a Huddersfield, Cardiff, Watford e Barnsley. Il Leicester lo compra nel 2012 per 850 mila sterline per farlo giocare in Championship (seconda divisione). Ora è nel giro della Nazionale e lo chiamano English Pirlo.

Marc Albrighton passa nel 2014 al Leicester dall'Aston Villa per 0 sterline. Esatto. Gratis. Nato e cresciuto nell'Aston Villa, di Albrighton si è sempre parlato come un talento pronto a esplodere. Nel 2014 i Villans non gli rinnovano il contratto. Se lo prende il Leicester e Ranieri lo fa esplodere mentre il Villa retrocede.
 
Shinji Okazaki dal Giappone con furore passando per la Germania (Stoccarda e Mainz 05) passa al Leicester nel 2015 per 8,75 milioni, è forse l'unico che arriva con una certa aspettativa per in 4 anni di Mainz diventa il giapponese più prolifico di sempre in Bundesliga.

Jamie Vardy, di lui si è detto tutto. Dai guai con la giustizia alla gioventù passata in fabbrica e sui campi di provincia. Al Fleetwood segna 31 gol e trascina i suoi nella Conferenze Premier. Nel 2015 il Leicester lo paga 1,25 milioni. Il resto è storia, e forse diventerà un film.

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24 Agosto 2017

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