Nel pallone

Ventura e Allegri restano, la figuraccia post-Juve pure

7 Giugno 2017

Hanno detto "no, grazie" alle sirene francesi e cinesi sia Allegri che Ventura. Mentre la stampa italiana dà il peggio di sè prima e soprattutto dopo la disfatta della Juventus contro il Real Madrid.

Partiamo dal calciomercato. Le suggestioni estive che hanno riguardato Allegri e Ventura derivano, da un lato, dalla pessima stagione del Paris Saint Germain che in piena crisi tecnica e organizzativa fa la corte all'allenatore bianconero. Suggestione di inizio estate. La Juve non si lascerà sfuggire Allegri, per il semplice motivo che stavolta non sarebbe così facile e immediato sostituirlo come successe tre anni fa con Conte. Vero pure, e Allegri ne è cosciente, che la ripartenza con la Juventus del dopo Cardiff sarà tutta in salita. Non è una questione di soldi perchè Allegri è un top manager ma soprattutto programmi e obbiettivi.

Ventura invece non ha gradito alcune dinamiche tutte italiane in senso alla Nazionale. Ultimo ma non ultimo, il conflitto con gli interessi della Under 21 che, all'immediata vigilia dell’Europeo di categoria in Polonia, vorrebbe disporre di tutti i big ormai già sotto l'ala della nazionale maggiore. In più la Nazionale degli ultimi tempi non si può permettere super-ingaggi (Conte era pagato dalla Puma) e se la Cina ti offre un super contratto il minimo è pensarci. Almeno prima di dire "no, grazie". La cosa curiosa e abbastanza stupefacente è che l'offerta verrebbe da Suning che è il proprietario dell'Inter.

Dulcis in fundo. Ebbene sì, abbiamo scoperto che c'è qualcosa di molto peggio che perdere la settima finale su nove disputate. Qualcosa che va molto oltre la brutta figura rimediata dalla Juventus a Cardiff. Parliamo della credibilità di chi racconta il calcio italiano in tv, alla radio e sui giornali. Non tanto lo Zuliani, direttore di JuveTv e soprattutto tifoso, che si scaglia contro "i secondi e i terzi"...
 

...e neanche la copertina di Tuttosport che manco fosse la Pravda o il Minculpop nasconde la notizia della sconfitta...

Quanto piuttosto il Mario Sconcerti che con piroette supersoniche cerca di giustificare e spiegare quel suo "Cristiano Ronaldo che alla Juve farebbe la riserva" oppure il salotto di Fabio Caressa su Sky secondo cui Dybala è il nuovo profeta del calcio. Gran giocatore per carità, ma apatico e nullo nella partita che contava, così come il tanto celebrato Higuain, sempre una stecca e mai una nota dolce in tutte le finali che ha giocato (e perso).

E' il nuovo mantra del calcio che in tv non deve essere raccontato, ma spiegato dai tanto celebrati ex calciatori che ne sanno una più del Diavolo perchè loro hanno giocato, o ancor meglio deve essere urlato ed eccitato.

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