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Il Miele Buono: viaggio alla scoperta della biodiversità

15 Giugno 2016

di Lorenzo Pulcioni

Nel the, nel latte, nella camomilla. Ma anche nei prodotti cosmetici e tanto altro ancora.

E' il miele, alimento preziosissimo che oltre a essere buono fa anche molto bene alla salute e si presta a molteplici usi. Partendo dal suo gusto dolce e dalle sue variegate peculiarità, un gruppo di otto amici di Roma con in comune la formazione scientifica e l'amore per la natura, ha dato via all'Associazione "BUONO" (nomen omen) che ha lo scopo di tutelare la biodiversità del territorio e di divulgare attività mirate a sensibilizzare le persone al rispetto e alla tutela dell’ambiente, delle specie animali e vegetali che lo compongono.

Come? Usando il meraviglioso mondo delle api come strumento e sfruttando l'occasione, oltre che per produrre un delizioso miele, anche per farlo conoscere agli studenti delle scuole. Le api sono insetti impollinatori indispensabili per il mantenimento della biodiversità, ma sono anche specie a rischio in quanto molto sensibili agli inquinanti, ai cambiamenti climatici e alle pratiche agricole industriali. Con l'attività di apicoltura, i ragazzi dell'Associazione BUONO intendono da un lato contribuire a prendersi cura della vita delle api, dall'altro veicolare un messaggio circa l'importanza della tutela della natura.

Noi di Bar Sport li abbiamo incontrati e abbiamo voluto conoscere meglio il loro lavoro che vi presenteremo in tre parti. Nella prima parleremo di come nasce il progetto, come si sostiene e come viene divulgato alle nuove generazioni. Poi scopriremo le varie qualità di miele che possono essere prodotte, le differenti destinazioni d'uso del prodotto e le proprietà mediche che sono meno conosciute.

COME NASCE IL PROGETTO DE “IL MIELE BUONO”?
Negli ultimi anni le popolazioni di api stanno vivendo delle grandi difficoltà con una forte riduzione del numero di colonie. Si pensa sia dovuto ad un’insieme di ragioni, molte delle quali dipendono dalle azioni dell’uomo come l’inquinamento, la distruzione dell’habitat, la diffusione di specie straniere e parassiti e purtroppo in Italia tutto questo sembra essere preso sotto gamba e non si sta facendo abbastanza per cercare delle soluzioni concrete. BUONO nasce qui. Siamo biologi, scienziati naturalisti e apicoltori, amici dai tempi dell'Università, uniti per cercare di proteggere la natura tutelando le api, studiare il fenomeno per cercare di rispondere al problema ed educare le persone soprattutto le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente diffondendo la cultura scientifica.

COME RIUSCITE A FARE TUTTO QUESTO?
Abbiamo iniziato tramite un progetto di crowdfunding. Il "crowdfunding" non è altro che una "colletta" sul web: grazie a quel finanziamento e alla partnership con la Lipu abbiamo fondato un apiario in un posto riparato e protetto, l’Oasi di Castel di Guido. Lì le nostre famiglie trovano un ambiente abbastanza lontano dai problemi della città. Attraverso l’apiario abbiamo modo non solo di studiare meglio i problemi delle api, ma anche di educare le persone circa l'mportanza della ricerca nella vita di tutti i giorni. Abbiamo infatti realizzato un progetto di comunicazione trasversale che abbiamo chiamato " i 20BUONI”. Sulle nostre 20 arnie abbiamo raffigurato 20 scienziati che con i loro studi hanno reso il mondo quello che noi oggi conosciamo. Lo abbiamo fatto per ricordare a tutti l’importanza della ricerca che spesso è vista come lontana dalla vita di tutti i giorni, superflua, con riduzione di fondi e una conseguente incapacità di saper rispondere ai problemi che poi ci affliggono. Con questa ottica in mente lavoriamo molto con le scuole attraverso i percorsi didattici che proponiamo (a carattere evolutivo, ecologico e alimentare), perché siamo convinti che educare al rispetto dell’ambiente voglia dire fare qualcosa per garantire il proprio domani e quello delle generazioni future.

COME VI RELAZIONATE CON LE NUOVE GENERAZIONI E COSA ABBIAMO DA IMPARARE DALLE API?
Il dialogo con le nuove generazioni è essenziale per noi e le api ci rendono questo molto facile. Sono uno spunto di riflessione incredibile per poter parlare di tantissime cose. Sono un esempio di cooperazione senza pari al punto che una famiglia di api viene considerata come un “superorganismo”. Sono instancabili lavoratrici, per produrre 1kg di miele una colonia di api deve volare per circa 3 volte l’orbita terrestre. In più grazie al lavoro che svolgono come impollinatori di molte specie vegetali a fiore riusciamo ad avere sulle nostre tavole tantissimi alimenti differenti. Nei nostri percorsi didattici raccontiamo questo e molto altro per far capire ai ragazzi come in questo mondo gli equilibri siano fragili e che il rispetto della natura sia il primo passo per avere a cuore il domani di tutti gli esseri viventi. I più piccoli rimangono a bocca aperta nel vedere le api al lavoro ed imparano attraverso di esse come l’unione faccia la forza e come sia importante affinchè un sistema funzioni in maniera collettiva che tutti abbiano un ruolo significativo nella società.

continua...

per saperne di più www.ilmielebuono.it

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