BarGirl

GEORGIA, IL CORNETTO ALGIDA E IL PROCESSO. DI BISCARDI

22 Gennaio 2016

In questi giorni sui quotidiani e le testate romane si fa un gran "parlare" del suo compleanno. Colpa, cioè merito, di come lei stessa l'ha pensato, organizzato e vissuto: con tanti amici (c'era anche qualche vip, ma è condizione sopportabile, in casi come questi) e in stile bar sport, una grande festa a base di margherita (intesa come pizza, con la festeggiata in zona forno e servizio a tavola) e mega torneo di calciobalilla.

Lei è Georgia Viero, splendida bargirl di fine gennaio, che a gestire un bar ci è andata molto vicino ("ho messo su un Bad&Breakfast che anche ora considero la mia attività principale, lo show business e le tentazioni per così dire artistiche, anche quando faccio centro e successo, restano un bellissimo hobby", spiega) e sa che se mai un giorno ne avesse uno tutto suo sarebbe "pieno di legno, caldo, con un angolo a parte per la pasticceria, quasi in stile Alta Badia"...

E' speciale Georgia. Ed ha gusti speciali: "A volte controversi -scherza- per esempio sono una tifosa sfegatata della Lazio ma i miei colori preferiti sono il giallo e il rosso, specie insieme, abbinati"...

Mare più che montagna ("però, cavolo, una bella baita è una gran cosa"), De Niro e la Streep come "attori del cuore" e un amore immenso per gli animali, specialmente i cani e soprattutto il suo, Charly ("speciale è lui, per come sa farsi amare pur riuscendo, a tratti, a essere veramente insopportabile", racconta) e varie passioni, anche in apparente contrasto tra loro, un po' come quella per il giallorosso e la Lazio...

Argentina di nascita, anche se ha praticamente sempre vissuto in Italia conserva un forte legame con la terra d'origine, tanto più che, come dice lei, "Italiani e argentini non sono poi così diversi tra loro e anzi in molte cose si somigliano molto, a cominciare dall'intensità con cui vivono le proprie esperienze e gli affetti"...

Contrasto per contrasto -è speciale anche in quello- Georgia, un poquito argentina e molto romana, è bionda dalla testa ai piedi (tanto sono lunghi i capelli, non è solo un modo di dire), ha gli occhi chiari (e profondi, come solo a volte possono essere gli occhi chiari) e sul lavoro ha una professionalità "tedesca". Ecco, dove è davvero meditteranea è in cucina. "Sia a far da mangiare, sia direttamente a mangiare", rivela sorridendo...

Sarà anche solo un hobby, quello di recitare, comunicare, doppiare, imitare, condurre e presentare ma intanto non sbaglia un colpo: in radio e in tv, come al cinema (dove ha recitato con Brizzi in "Indovina chi viene a Natale" e con Calvagna in Cronaca di un "Assurdo Normale"). Dalla tele (per cui ha girato in Don Matteo e altre fiction, come attrice e come doppiatrice), oltre a tanti spot (e alla pubblicità del Cornetto Algida, che è il top dell'estate come quella degli slip Roberta lo sono per l'intimo), è arrivata la consacrazione definitiva, tanto da risultare l'unica donna capace di resistere (e di essere confermata, prima era già molto arrivare a due) per quattro anni al fianco del mitico Aldo nel "Processo di Biscardi".

 "Questa al Processo è un'esperienza unica per la quale non finirò mai di essere grata a chi mi ha scelta (in realtà sono bastate due ore per decidere, dopo centinaia di casting, ndr) e a ogni puntata, a ogni piccolo problema, mi aiuta e soprattutto mi fa sentire di famiglia. Ne sono felice e anche orgogliosa. E la popolarità che ne viene è enorme ma non invasiva, è trasversale e rispettosa, i fan sanno essere eleganti. In più è una palestra, anche per il colpo d'occhio e il fiuto giornalistico, per saper cogliere la notizia, il momento in cui intervenire, parlare o star zitta"...

Ha fatto tanto teatro e perfino un reality: "In realtà Skenè's got Talent era una specie di contro-talent, in cui facevo anche il verso a Belen. E un altro che ho fatto è stato "Appuntamento al Buio". I reality non sono il demonio, ma sono pericolosi perchè c'è il rischio concreto di venire identificati come quella o quello di quel programma. Comunque ce n'è uno che farei di corsa e a occhi chiusi anche perché so che mi divertirei un mondo: Pechino Express".

Laureata in Giurisprudenza ("In realtà prima volevo fare lingue, poi ho realizzata che, grazie soprattutto a mamma, sapevo già spagnolo, inglese e francese e quindi mi sono detta facciamo Legge che è qualcosa di nuovo e intanto studiamo il cinese  -a proposito, potrebbe servire per Pechino Express, insiste- anche se dentro di me sapevo benissimo non avrei mai fatto nè l'avvocato nè il magistrato", confessa) è sempre stata attratta dallo spettacolo e dalle sue luci: "Mi piace molto interpretare, mettermi addosso personaggi, storie e la cosa mi aiuta anche a scoprirmi e scoprire angoli nascosti di me stessa. Quello che non mi convince di questo mondo è che a pochi grandi professionisti si mescolano diversi cialtroni e poi che è un universo spesso chiuso e incapace di rischiare, investire su professionalità e talenti"...

Si vede bella "più che altro bene, ho un buon rapporto con il mio corpo e il mio aspetto, anche se come tutti i rapporti anche questo ha le sue crisi", dice risfoderando un sorriso di quelli special) e tra le parti che promuove ci sono senza dubbio "la chioma, lo sguardo e le gambe" mentre ogni tanto vorrebbe non fosse così automatico il rapporto tra il mangiar bene e "gli etti, diciamo gli etti, sui fianchi"...

Adora i leggings, "giusto equilibrio tra, passatemi il termine, design e sportività", non ci rinuncerebbe mai.

A tavola beve acqua gasata, ma la sua bevanda preferita, pensate -altro indizio e ingrediente stile baita- è la cioccolata calda, che -sono parole sue- migliora l'ambiente dentro e fuori; a patto che sia buona, chiaramente"...

Avesse una bacchetta magica farebbe sparire dal mondo "ignoranza, malattie e povertà e credo ci potremmo impegnare tutti un poquito di più, concretamente denuncia- per provare a farlo senza tirare in ballo la magia" e pensa che ogni cambiamento, al di là, dei movimenti, "parta sempre da dentro, da noi stessi"...

Descrivere la bellezza? "Facile e difficile al tempo stesso. Per me la bellezza è tutto. E il tutto che intendo io in questo senso è ciò che ti accende i sensi e ti ferma il cuore, o, ancora meglio, te lo fa battere a mille all'ora", dice Georgia.

L'eleganza: "Non è un modo di vestire, è uno stile di vita; mettere a proprio agio noi stessi e gli altri". 

Il fascino: "Poi dipende anche da come lo usi, ma o ce l'hai o non ce l'hai"...

Augh. Così parlò Georgia Viero.

Si vede -e si sente- che lei ce l'ha...

 

 

 

 

 

 

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