Attualità

Sanremo riprende quota. Le pagelle della seconda serata

7 Febbraio 2019

ACHILLE LAURO: La sua Roll Royce, come testo, entra di diritto tra le 100 cose peggiori mai viste -e sentite- a Sanremo. Il resto, cioè la musica, l'interpretazione e il progetto, manco lì riesce a entrare. Piace molto in sala stampa e andrà molto tra le radio di "sistema". Altri due indizi, che fanno una prova. A carico. Voto: 3, perchè 2 punti glieli porta il look, improponibile fino a fare almeno accorgersi che al Festival c'è stato anche lui.

EINAR:  Giura che riscriverà l'amore con parole nuove. Se poi riscrivesse anche la canzone non sarebbe male. Voto 1, perchè nemmeno ha il look dalla sua. 

IL VOLO: Tre esaltati che comunque saprebbero anche cantare. Il problema infatti non è come cantano ma cosa. Hanno claque artificiosa e pubblico vero, con alcuni fan più esaltati di loro, il cui motto sembra essere la domanda: "perchè ve la prendete con Il Volo quando c'è molto di peggio in giro a Sanremo"?. Eppure mi avevano detto che Renzi, al festival, non sarebbe passato... Scherzi a parte, li danno tra i favoriti. Robb da matt... Voto 4, sperando vadano alla grande all'estero. Nel senso che si levino dalle palle...

ARISA: Ha una voce che può far molto. Peccato la adoperi per fare il verso ora ad Arianna Grande, ora direttamente a Pocahontas, con un pezzo a metà tra "Comprami" e gli Abba quando non stanno bene. Come lei, il più delle volte e anche questa. Voto 5, incompiuta. Con tanto rimpianto per l'Arisa guidata da Mauro Pagani.

NEK: La canzone rimane brutta. Ma lui ci ha messo una bella grinta. Voto 6, in progress.

DANIELE SILVESTRI: Favorito quasi netto per il Premio della Critica (sempre che i pennivendoli non insistano con Achille Lauro e non caschino nella trappola di Cristicchi), il brano venderà molto. E l'album anche. Ottimo anche in regia, con il rap di Rancore e alcune trovate sceniche. Voto 8 e 1/4, con quel quid che non fa Fellini ma l'inizio delle lezioni a scuola. E tanta stima.

EX OTAGO: Il brano è intelligente e grazioso (il titolo ci azzecca poco ma va bene così) e loro sono bravi. Più da Tenco che da Festival, a dirla tutta. Voto 6

GHEMON: Ha talento ma non lo è, almeno non ancora. E di certo ha sbagliato canzone. Oltre che vestito. Voto 6, sulla fiducia e perchè piace da morire a un'amica. Mia, non sua, che sarebbe normale.

LOREDANA BERTE': Meglio ieri di ieri l'altro. La classe, anche se sopita, s'intravvede comunque. Manca l'energia. Voto 6

PAOLA TURCI: Ha trovato la dimensione e il look giusto. Lei convince i critici, gli stilisti e piace alle donne. La canzone non del tutto. Voto 6 e 1/2

NEGRITA: Coerenti. Come Silvestri, negli anni. Ed è già un gran bel merito. Il brano non è affatto brutto. Nemmeno bello, però. Voto 6 e 3/4.

FEDERICA CARTA & SHADE: "Scusa ma" rischia di diventare un tormentone. Ma lo era anche "Troppo giusto" al "Drive In" e non per questo Enzo Braschi cantava a Sanremo. Voto 0, d'incoraggiamento. Anche a chi li ha scelti e a chi li sta sostenendo, oltre il lecito, nelle votazioni. 

Seconda serata decisamente migliore rispetto alla prima, con progressi anche da parte della Raffaele e di Bisio (che resta sottotono rispetto alle potenzialità), conferma dei limiti degli autori, specie, nella versione "autarchica" per i cosiddetti superospiti (Baudo, merita più rispetto e poi è un pochino datato, la Hunziker è un po' troppo pompata, come super, ed è datata più che un poquito). Baglioni non si è ancora sciolto e nella versione seria stufa. In compenso Mengoni con Tom Walker e l'orchestra di Geoff Westley, quando non deve suonare le cagate del figlio di Antonacci o degli autori della Carta, sono super davvero e anche i due comici di serata -Pio e Amedeo- dimostrano di saper andare oltre il buonismo imperante di questa edizione. Mannoia e Cocciante, infine, vecchie glorie senza voto, perchè è troppo facile fare i fenomeni con due canzoni così belle ed intense come le loro. "Quello che le donne non dicono" e "Margherita" sono speciali...

 

Chi avresti voluto vincesse Sanremo?

Vota il tuo artista preferito (e il suo brano) al Festival

0.74% Roby Facchinetti & Riccardo Fogli

0.00% Nina Zilli

1.48% Giovanni Caccamo

0.74% Enzo Avitabile & Peppe Servillo

3.70% Ornella Vanoni, Bungaro & Pacifico

0.00% Renzo Rubino

0.00% Decibel

0.74% Elio e le Storie Tese

0.74% Mario Biondi

2.22% Noemi

5.19% The Kolors

3.70% Diodato & Roy Paci

17.04% Lo Stato Sociale

11.11% Ermal Meta & Fabrizio Moro

1.48% Le Vibrazioni

12.59% Ron

13.33% Max Gazzé

11.85% Luca Barbarossa

7.41% Annalisa

5.93% Red Canzian

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